BIBLIOTECA CIVICA |
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Insieme per...
Campagna europea contro il prestito a pagamento
in biblioteca
Il Consiglio
Comunale di Meda del 22 luglio
scorso ha aderito all’iniziativa contro il prestito a pagamento in biblioteca,
approvando all’unanimità una mozione, sotto riportata,
che e' stata sottoscritta da tutti i gruppi consiliari della
maggioranza e dell'opposizione. Ha invitato, quindi, la Commissione
Europea a non imporre ai Paesi membri il pagamento del prestito
e al Governo Italiano a farsi portavoce presso la CE della “mobilitazione” di
numerose istituzioni bibliotecarie e pubbliche, promossa in Italia
dalla Biblioteca Comunale di Cologno Monzese.
Si comunica, inoltre, che l’evento “Una Rosa
di libri”,
realizzato dalla Biblioteca di Meda a favore della suddetta Campagna,
compare ufficialmente nella sezione “Documentazione sulle
attività svolte il 23 aprile” nel sito della Biblioteca
di Cologno Monzese, al seguente indirizzo:
http://www.biblioteca.colognomonzese.mi.it/prestitogratuito/documenti/rosalibrimeda.pdf
MOZIONE PER IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO
che dopo la condanna
del Belgio, il 16 gennaio la Commissione Europea ha avviato
un procedimento di infrazione contro Italia, Francia, Spagna,
Portogallo,
Lussemburgo e Irlanda affinché siano modificate le legislazioni
e i regolamenti attuativi di questi paesi che attualmente prevedono
la gratuità del prestito pubblico effettuato da biblioteche
e altri enti pubblici;
Visto che in Spagna, in Italia e in Portogallo è in
atto una mobilitazione in difesa del mantenimento dell'esenzione
da qualsiasi tipo di "tassazione" del prestito bibliotecario;
Considerato che le
biblioteche pubbliche e quelle che appartengono a istituzioni
d'interesse collettivo di carattere culturale,
scientifico o
educativo operano per garantire ai cittadini l'accesso
libero e senza limiti allo studio, alla cultura e all'informazione;
esercitano una funzione importante nello sviluppo
e mantenimento
di una società democratica permettendo l'accesso
a tutti i cittadini, anche meno abbienti, a una vasta
gamma di pensieri,
idee e opinioni (Direttiva IFLA/UNESCO per lo sviluppo
dei servizi delle biblioteche pubbliche, 2001); aiutano
ad acquisire e migliorare
le abitudini di lettura, specialmente tra la popolazione
infantile e i giovani. Esse assicurano diffusione,
conservazione e accessibilità ad
opere di tutti i tipi, superando gli interessi commerciali,
i limiti alla capacità di distribuzione delle
opere e le imposizioni del mercato. Svolgono le loro
attività senza
finalità di lucro, economiche o commerciali,
ricercando come unico beneficio lo sviluppo culturale,
educativo e umano
di coloro ai quali forniscono detti servizi, e, quindi
operano per il miglioramento culturale della società.
Considerato inoltre
che costringere le biblioteche a riservare parte del loro budget
al pagamento dei "diritti
di prestito" significa
inoltre ridurre gli stanziamenti, in molti casi già insufficienti,
per l'acquisto di libri o per organizzare altri importanti
servizi offerti al cittadino. In Italia poi, l'introduzione
della tariffazione
sui prestiti aggraverebbe sicuramente una situazione
in cui la lettura e il possesso di libri coinvolgono
purtroppo una minoranza
della popolazione.
Tenuto conto che le biblioteche
pubbliche e quelle che appartengono a istituzioni
d'interesse collettivo
di carattere culturale assolvono al dovere di corresponsione
dei diritti d'autore al momento dell'acquisto degli
stessi e non risulta essere vero che gli autori,
per il fatto che i loro
libri si possono leggere gratuitamente nelle biblioteche,
perdano acquirenti. Al contrario, le biblioteche
promuovono i libri e
permettono che rimangano in circolazione per anni,
quando nelle librerie, nel migliore dei casi, durano
pochi mesi e questo permette
di mantenere viva la presenza culturale di molti
autori che altrimenti scomparirebbero dal panorama
letterario quasi completamente.
PER
I MOTIVI SOPRA ESPOSTI, IL CONSIGLIO COMUNALE DI
MEDA
manifesta il proprio parere CONTRARIO alla possibilità che
il prestito pubblico realizzato dalle biblioteche
pubbliche, che attualmente
godono delle eccezioni previste nella legge sul diritto
d'autore, possa essere assoggettato al pagamento
di una remunerazione,
ulteriore (per ogni libro "prestato") del
diritto di autore e ad ogni aggiuntiva forma di tassazione.
IL
CONSIGLIO COMUNALE DI MEDA INVITA
la Commissione Europea
ad
assicurare il giusto equilibrio tra gli interessi
di autori, editori, e quelli
della società in generale e, quindi, a non
imporre ai paesi membri il pagamento del prestito
effettuato nelle biblioteche
e nelle istituzioni pubbliche e di ricerca ma a mantenere
e a promuovere quanto stabilito dall'articolo 5 della
Direttiva 92/100/CEE
sul prestito, lasciando cioè invariata la
possibilità che
ogni Stato Membro ha di esimere determinate istituzioni
dal pagamento di questa remunerazione;
il Governo
Italiano a farsi portavoce,
presso la CE della "mobilitazione" di numerose
istituzioni bibliotecarie e pubbliche, e promossa
in Italia dalla Biblioteca
Comunale di Cologno Monzese, della richiesta di recedere
dall'iniziativa avviata e a ripristinare il diritto
degli Stati Membri dell'UE
di esonerare determinate istituzioni pubbliche dal
pagamento dei diritti già versati.
Il Sindaco
e il Presidente del Consiglio Comunale a trasmettere
la presente mozione alla Presidenza
del Consiglio italiano, ai Presidenti di Camera
e Senato, alla Presidenza della Commissione Europea
e ai parlamentari italiani
e europei eletti nei collegi della Provincia
Di Milano.
Meda, 13 Maggio 2004
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