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LA NUOVA MEDATECA: DALL'IDEA ALL'EDIFICIO
Luogo di utilizzo del tempo libero ma anche spazio urbano di socializzazione e di promozione culturale: 1.780 metri quadri per il nuovo salotto della città che sarà inaugurato il prossimo aprileL'edificio di Via Gagarin che ospiterà la biblioteca è ormai pronto: ancora qualche settimana per allestire gli impianti tecnologici e traslocare tutto il patrimonio e i cittadini di Meda avranno finalmente a disposizione un luogo tutto nuovo di aggregazione sociale, che mira a diventare un vero punto di riferimento della comunità locale, ben più di un semplice ambiente in cui "si leggono i libri".
Dai 220 mq della sede attuale di Viale Brianza (senz'altro poco adeguati per un giro di prestiti superiore ai 76.000 annui) si passerà nella MedaTeca a 960 mq di superficie destinata al pubblico, su una superficie netta complessiva di 1.780 mq; in più, una sala polivalente per mostre ed eventi, e una terrazza di 90 mq per leggere all'aperto e per incontri che saranno organizzati nelle sere d'estate.
QUALE BIBLIOTECA?
Storicamente, la funzione primaria della biblioteca pubblica è sempre stata quella di centro di diffusione e trasferimento della conoscenza, in grado di raccogliere e rendere disponibili un numero enorme di risorse documentarie, incoraggiando approcci interdisciplinari, promuovendo percorsi incrociati e connessioni inattese.
Oggi il ruolo della biblioteca sta mutando, è in continua evoluzione. A seguito della diffusione delle nuove tecnologie informatiche cambia aspetto, funzioni e caratteristiche: non contiene più soltanto documenti cartacei, ma anche documenti multimediali e strumenti di accesso alla rete e a data base. La biblioteca pubblica diventa così anche centro e laboratorio di informazione, porta di accesso e strumento di orientamento nell'universo multimediale, contro il divario digitale tra coloro che hanno accesso agli strumenti e alle competenze del mondo dell'informazione e coloro che ne sono tagliati fuori.
Un'altra funzione della biblioteca è, infatti, di essere un importante supporto per i percorsi formativi: un servizio destinato a tutti i cittadini e non solo agli studenti, anzi, è in particolar modo rivolto a coloro che sono usciti o sono esclusi dai percorsi di formazione. Poiché sostiene la formazione nel modo più ampio possibile, la biblioteca svolge quindi un doppio ruolo: di attività formale, complementare a un'istituzione (scolastica, universitaria), e di attività informale in grado di offrire contenuti, istruzione e supporto a tutti i cittadini.
Nuovi ruoli e funzioni che vanno ad integrare e ampliare quello tradizionale di luogo di fruizione del tempo libero: leggere è un piacere, e lo è ancora di più se l'ambiente è suggestivo e confortevole.
L'EDIFICIO E LA STRUTTURA
Attraverso il riuso di un edificio esistente (la vecchia costruzione a fianco del palazzo a vetri, rimasta per lunghi anni incompiuta), il progetto ha portato alla realizzazione di un edificio completamente diverso, con una propria forte identità architettonica.
Dice l'architetto Marco Muscogiuri, tra i fondatori di Alterstudio Partners e ideatore del progetto della nuova MedaTeca: "Era importante accentuare la capacità comunicativa della biblioteca e renderla immediatamente riconoscibile rispetto al contesto: il disegno delle facciate, il gioco dei pieni e dei vuoti, delle vetrate e dei frangisole, il rivestimento in laminato di alluminio rosso scuro conferiscono all'edificio una forte connotazione e una precisa identità". Intento pienamente riuscito, visto che la nuova MedaTeca si nota da lontano: per chi arriva dalla superstrada e si dirige verso Seregno o verso il centro città, il grande cubo rosso spicca con evidenza tra le costruzioni attorno.
All'interno, alcuni elementi architettonici caratterizzano la struttura in modo molto visibile: la scala elicoidale che porta al primo piano interrato, la scansione ritmica delle aperture, l'ampia vetrata a doppia altezza affacciata sulla strada che dà grande luminosità agli spazi e consente di osservare la biblioteca da Via Gagarin, i frangisole verticali che scandiscono la grande vetrata verso la strada e la proteggono dall'eccesso di luce solare diretta.
Aggiunge Muscogiuri: "Nei prossimi anni è ipotizzabile che i principali luoghi pubblici di socializzazione (anche e soprattutto per i giovani) saranno gli stadi e i grandi centri polifunzionali commerciali e di intrattenimento. In un simile contesto, la nuova biblioteca di Meda vuole proporsi come luogo di aggregazione sociale e punto di riferimento della comunità locale, assumendo progressivamente l'antico ruolo della piazza come spazio d'incontro aperto e accessibile a tutti, in cui creare e consolidare il senso di appartenenza a una comunità".
Questa è la biblioteca che l'amministrazione comunale, nella persona di Luca Santambrogio, assessore ai Lavori pubblici e alla Cultura, ha fortemente voluto, promosso e sostenuto: "La MedaTeca ha fatto, sino ad oggi, parlare molto di sé, ma nulla in confronto a ciò che potrà essere detto su di essa dopo l'apertura al pubblico. La nostra città dovrà andare fiera di questa struttura che sarà ammirata e visitata da persone che giungeranno da ben oltre i confini del nostro paese. Un obiettivo che è stato raggiunto anche grazie all'impegno degli uffici comunali coinvolti nella realizzazione dell'opera. Non volevamo un semplice ampliamento di quanto già c'era, ma qualcosa di molto più innovativo che anticipasse, in Italia, ciò che già esiste in altri luoghi del mondo; una prerogativa propria della nostra città, che non a caso è leader mondiale nel design e nell'arredo e che ha nella propria forma mentale il voler fare bene le cose. Il punto di forza della MedaTeca sta nella partenza del suo percorso di costruzione: l'aver avuto la possibilità di affidare la progettazione ad un professionista esperto conoscitore di biblioteche, specializzato in edifici atti ad ospitare questo servizio. Lo scoprire, durante il percorso, che l'idea dell'amministrazione sulla nuova MedaTeca era pienamente condivisa dal progettista - una struttura innovativa che non fosse solo una semplice biblioteca bensì un polo attrattivo per tutta la città - non ha fatto che agevolare il risultato finale che è sotto gli occhi di tutti e del quale, fra poco, potremo tutti godere".
Appuntamento, dunque, in MedaTeca il prossimo aprile.
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