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COMITATO "5D"

(Difesa Diritti Danneggiati Dalla Diossina)

Fondato e coordinato da Gaetano CARRO - Via Dante 3 - 20030 Seveso (MI) - Tel. 0362503139

 

COMUNICATO IMPORTANTE


A tutti gli associati

Cari colleghi,
ogni Sabato non festivo, alle ore 14.00, sono a vostra disposizione presso la Palazzina Civica di Baruccana, sopra l’ufficio postale, per dare informazioni e materiale necessari alla richiesta dei danni morali per il disastro ambientale del 1976, causato dall’ICMESA. Non c’è nulla da pagare.

SI INVITA A TELEFONARE PER CONFERMA AL NUMERO 0362 503139.

Per il Comitato “5D”
Gaetano Carro

Seveso, 07/12/2002

 

La diossina è iinocua finchè dorme - novembre 2009


La superstrada Milano Meda dovrebbe essere allargata e trasformata in autostrada a pagamento. Quindi, si renderebbe necessaria un’enorme movimentazione di terreno inquinato da diossina. La questione rischio diossina è tornata alla ribalta quando Formigoni ha derogato alle norme di sicurezza che vietano il contatto dell'uomo col potente tossico presente in tutta la zona di Meda, Seveso, Cesano Maderno e Desio, che fu inquinata in conseguenza del noto disastro ambientale del 1976, causato dall’ICMESA, figlia della Givaudan Hoffman La Roche, multinazionale svizzera.

La diossina è scarsissimamente biodegradabile;
la diossina è il più potente tossico creato dall’uomo;
la diossina è presente in quantità elevata in Zona "B”;
la zona “B” non è stata mai bonificata;
la superstrada Milano Meda corre per oltre tre chilometri in Zona “A”, in Zona "B" e Zona “R”. (rispetto)

E’ facile dedurre che se inquinamento da diossina ci fu il 10 luglio 1976, inquinamento da diossina c’è oggi.

Però la diossina è innocua finchè dorme. Formigoni, con la deroga alle norme di sicurezza, la vuole DESTARE e portarla alla luce del sole durante i lavori di allargamento della superstrada. Né penso che si possa bonificare facilmente un'area di circa 2.700.000 MQ.

Dalla relazione FLA, divulgata dopo l’ultima analisi del suolo, emerge che la diossina si sarebbe appiccicata ai primi 30 centimetri di terreno e che non sarebbe soggetta a mobilità. (?) Come dire che la bonifica sarebbe possibile. Però, per sicurezza, bisognerebbe asportare uno strato di almeno mezzo metro. Quindi, circa 1.350.000 MC di terra, pari a circa 100.000 autocarrate di media portata... E... per portarla dove?

Perché Formigoni giustifichi la sua deroga alle norme di sicurezza, deve semplicemente DIRE che il 10 luglio 1976, alle ore 12,37, dallo stabilimento ICMESA di Meda, è venuta fuori una nube di talco profumato, che la Regione Lombardia ha fatto credere fosse diossina, allo scopo di ingannare la GIVAUDAN, casa madre dell’ICMESA, affinché la REGIONE incamerasse tutto quel pò pò di miliardi che ha incamerato negli anni 80 con la transazione in nome della diossina di Seveso.

Se Formigoni non sarà nelle condizioni di dire che dal reattore ICMESA è uscito talco profumato, allora lasci dormire la diossina lì, dov’è, ed invece di portare la diossina alla luce del sole, porti l’autostrada SPACCA BRIANZA ai piedi dei monti, com’era previsto dal progetto originario, facendole toccare tutte le vie che dai monti vanno verso il piano.

Gaetano Carro

 

Prescrizione decennale e non quinquennale - 2 aprile 2009


Finalmente la Cassazione a sezioni unite spazza via tutti gli equivoci in merito all’obbligazione risarcitoria scaturente dall’illecito aquiliano, normalmente soggetta alla prescrizione breve, ex art. 2947 C.C., la quale prescrizione breve (in questo caso quinquennale) diventa ordinaria, cioe’ decennale, art. 2953 C.C., quando riguardo ad essa e’ intervenuta sentenza penale passata in giudicato anche se il danneggiato non si e’ costituito parte civile nel procedimento penale.

Quindi, i giuristi dovrebbero finalmente far giustizia a favore dei danneggiati dalla diossina, poiché parecchie sentenze civili hanno scagionato la ICMESA dal risarcire i danneggiati, assoggettando il caso a prescrizione breve, senza che nessuna norma glielo imponesse, ignorando l’articolo 2953 c.c., oppure dichiarando che detto articolo 2953 era applicabile soltanto nei casi in cui i danneggiati si fossero costituiti parte civile nei procedimenti penali. Quante ingiustizie sono state compiute per questa … chiamiamola svista. ASSURDO!

Quanto sopra si evince dalla lettura delle due sentenze che qui si allegano, specialmente quella delle Sezioni Unite, pagina 2, e pagine 12 e 13 dell'altra, che è una delle tante sentenze emesse dalle varie Sezioni Semplici che i nostri giuristi hanno sistematicamente ignorato.

Gaetano Carro

Sentenza n. 581 / 2008

Sentenza n. 17825 / 02 Cassazione Civile

 

DOCUMENTI PUBBLICATI

Oggetto

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La diossina è innocua finchè dorme
Appello - la Givaudan non vuole risarcire i danni
Comunicazione dell'Avv. Borasi, Legale del Comitato "5D"
Lettera del coordinatore del Comitato a tutti gli aderenti al Comitato "5D"
Questionario sui danni derivanti dal disastro ICMESA di Meda
Questionario sui danni derivanti dal disastro ICMESA di Meda per i deceduti (a cura di erede)
Il "perchè" della nascita del Comitato 5D
Sentenza che finalmente fa chiarezza sulla interpretazione dell’art. 2059 del Codice Civile (danni non patrimoniali)
Intervista al "Cittadino" del 07/07/1997
Lettera al "Cittadino" del 31/10/1993

INVITO AI SOCI


S'invitano i soci a non dimenticare di chiarire bene sul questionario in quale zona a rischio (A - B - o di RISPETTO) si sono trovati a vivere dal 10 luglio in poi, giorno in cui si verificò l'evento tossico, per il quale noi adesso chiediamo i danni.

Chiedo ancora una volta di essere chiari e coerenti nella compilazione dei questionari.

Per la consegna dei questionari è più che sufficiente utilizzare la posta ordinaria, inviando anche più questionari in una stessa busta. Non è assolutamente necessario l'utilizzo della raccomandata. Inoltre è sempre possibile recapitare di persona, o tramite incaricato, i questionari.

Vi assicuro che la richiesta dei danni verrà inoltrata soltanto quando tutti i questionari saranno giunti alla sede del comitato.

Un abbraccio ed un cordiale saluto a tutti.

Gaetano Carro

Seveso, 10 luglio 2002

 

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